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4

Riassunto

Suoni delicati e poi aggressivi ma mai mal organizzati. Il rischio era tanto, ma dall’esperienza di un progetto prolifico come i Tales of Kaledrina non ci si poteva aspettare di meglio. Un disco completo, un viaggio introspettivo. Sicuramente fra i migliori episodi nel mondo underground italiano in ambito Trip Hop.

Un gioco di suoni e di colori. Un dolce cullarsi, fino a tornare coi piedi per terra con i suoi harsh ed aggressivi dei Tales Of Kaledrina, con il loro nuovo disco “Paper Stone Scissor”. Un disco ricco di punti di vista musicali, un viaggio introspettivo dentro l’anima che ti risucchia e ti ributta fuori.

Il duo genovese, attivo fin dal Marzo 2012 con il loro disco d’esordio “Violet” ci accolgono prima con la granitica ed elettronica title track “Paper Stone Scissor” per poi cullarci con la splendida e sognante “Iorek Byrnison” da considerare sicuramente fra i migliori momenti musicali del disco. Un disco quasi 40 minuti, quello proposto dal duo ligure che esplode ufficialmente con la traccia “In Formaldehyde”, traccia che ci accompagna lentamente nella atmosfere Trip Hop, Downtempo. Tempi dilatati, ritmica splendida e suoni curati al dettaglio. Non è novità per la band ligure non mostrarsi in ambito live ma solamente in studio: “La cura dei suoni per noi è maniacale. In studio troviamo la nostra dimensione sonora” commentano loro.

E come dargli torto.

Fra le stelle che costellano questo prezioso capolavoro dell’underground cittadino, troviamo anche cavalcate decisamente più pop come “Yellow Corvette” oppure slowtempo come in “We Didn’t Think Of What To Say” che chiude l’esperienza d’ascolto nel migliore dei modi.

In conclusione questo “Paper Stone Scissor” è da considerarsi fra i migliori episodi underground della penisola in ambito di musica elettronica, dedita alle sfumature più Trip Hop. La ricercatezza dei suoni e la voce sognante e malinconica, trasportano l’ascoltatore in mondi lontani. Mondi dal quale, poi, è difficile separasi in un sognare catartico. Completo.

 

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